PERCORSO FORMATIVO DA 30 CREDITI ECM
EE Journey. Riconoscere, trattare e prendere in carico l’Encefalopatia Epatica
Live Talk Show
Il percorso formativo é composto da 2 live Talk Show e da moduli di approfondimento asincroni. L’ottenimento dei crediti formativi è subordinato alla fruizione del corso completo su ecmclub.org, previa registrazione
Encefalopatia Epatica: riconoscere il paziente e scegliere la terapia appropriata
Riconoscere precocemente l’Encefalopatia Epatica
Lorenzo Ridola
Dall’episodio acuto alla stabilizzazione del paziente
Giacomo Germani
Caso clinico interattivo: dal sospetto diagnostico alla scelta terapeutica
Marcello Persico
Domande dei discenti collegati da remoto
Encefalopatia Epatica: personalizzare la presa in carico e garantire la continuità delle cure
Encefalopatia epatica a domicilio: cosa fare per prevenire riacutizzazioni e riospedalizzazioni
Paolo Caraceni
Modelli di cura coordinata nel paziente con cirrosi epatica scompensata: evidenze scientifiche
Stefano Fagiuoli
Le reti epatologiche in Italia
Vincenza Calvaruso
Il ruolo della Medicina Generale nella nuova organizzazione di assistenza territoriale
Ignazio Grattagliano
Domande dei discenti collegati da remoto
Razionale del progetto
L'Encefalopatia Epatica (EE) rappresenta una complicanza complessa della cirrosi, spesso sottodiagnosticata, associata a un significativo impatto clinico, assistenziale e sulla qualità di vita del paziente e del caregiver. Il riconoscimento precoce delle forme covert e overt è essenziale per intervenire tempestivamente, identificare i fattori precipitanti e impostare un trattamento appropriato, prevenendo l'evoluzione verso quadri più severi e le recidive.
Il percorso formativo intende consolidare le competenze necessarie per riconoscere, trattare e accompagnare il paziente con EE lungo tutto il percorso assistenziale, dalla fase acuta alla gestione domiciliare. Particolare attenzione sarà dedicata alla personalizzazione della presa in carico in base alla gravità della malattia, alle condizioni cliniche e al contesto socio-familiare, alla scelta del setting assistenziale più appropriato e ai modelli di cura coordinata.
Saranno approfonditi il ruolo delle reti epatologiche, l'integrazione tra ospedale, territorio, Medicina Generale e servizi domiciliari, nonché il contributo del caregiver nel riconoscimento dei sintomi, nell'aderenza terapeutica e nel monitoraggio del paziente.
Il confronto tra esperti e la discussione di un caso clinico consentiranno di trasferire le evidenze scientifiche nella pratica quotidiana. L'obiettivo finale è promuovere un modello di gestione dell'EE tempestivo, appropriato, multidisciplinare e continuativo, capace di ridurre recidive, riospedalizzazioni evitabili e migliorare gli esiti clinici e la qualità di vita.
Comitato Scientifico

Vincenza Calvaruso
Professore Associato di Gastroenterologia, Dipartimento di Promozione della Salute, Materno Infantile, Medicina Interna e Specialistica di Eccellenza “G. D’Alessandro” (PROMISE) , Università degli Studi di Palermo
Dirigente Medico UOC di Gastroenterologia, AOUP P. Giaccone, Palermo

Paolo Caraceni
Professore Ordinario di Medicina Interna, Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche, Alma Mater Studiorum Università di Bologna
Direttore UOC Semeiotica, Malattie del Fegato ed Alcol-relate, IRCCS Azienda Ospedaliera-Universitaria di Bologna Policlinico S. Orsola

Stefano Fagiuoli
Professore Ordinario di Gastroenterologia, Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Milano Bicocca
Direttore UOC Gastroenterologia, Epatologia e Trapiantologia Transplantation Unit, ASST Papa Giovanni XIII, Bergamo

Giacomo Germani
Professore Associato di Gastroenterologia, Dipartimento di Scienze Chirurgiche Oncologiche e Gastroenterologiche – DiSCOG, Università degli Studi di Padova
Direttore UOSD Trapianto Multiviscerale, AOU Padova
Segretario Nazionale AISF (Associazione Italiana Studio del Fegato)

Ignazio Grattagliano
Medico di Medicina Generale, BariVice Presidente SIMG (Società Italiana dei Medici di Medicina Generale e delle Cure Primarie)

Marcello Persico
Professore Ordinario di Medicina Interna, Università degli Studi di SalernoSpecialista in Medicina Interna, Ospedali Riuniti San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, Salerno

Lorenzo Ridola
Professore Associato di Gastroenterologia, Dipartimento di Scienze e Biotecnologie Medico-Chirurgiche, "Sapienza" Università di Roma
Direttore UOC di Gastroenterologia, ASL Latina, Ospedale S. Maria Goretti, Latina