PERCORSO FORMATIVO DA 30 CREDITI ECM

EE Journey.
Riconoscere, trattare e prendere in carico l’Encefalopatia Epatica

Live Talk Show

Il percorso formativo é composto da 2 live Talk Show e da moduli di approfondimento asincroni. L’ottenimento dei crediti formativi è subordinato alla fruizione del corso completo su ecmclub.org, previa registrazione

I talk show Mercoledì 25 novembre 2026
ore 14,30-16,30

Encefalopatia Epatica: riconoscere il paziente e scegliere la terapia appropriata

Riconoscere precocemente l’Encefalopatia Epatica

Lorenzo Ridola

Dall’episodio acuto alla stabilizzazione del paziente

Giacomo Germani

Caso clinico interattivo: dal sospetto diagnostico alla scelta terapeutica

Marcello Persico

Domande dei discenti collegati da remoto


ISCRIVITI
II talk show martedì 2 febbraio 2027
ore 14,30-16,30

Encefalopatia Epatica: personalizzare la presa in carico e garantire la continuità delle cure

Encefalopatia epatica a domicilio: cosa fare per prevenire riacutizzazioni e riospedalizzazioni

Paolo Caraceni

Modelli di cura coordinata nel paziente con cirrosi epatica scompensata: evidenze scientifiche

Stefano Fagiuoli

Le reti epatologiche in Italia

Vincenza Calvaruso

Il ruolo della Medicina Generale nella nuova organizzazione di assistenza territoriale

Ignazio Grattagliano

Domande dei discenti collegati da remoto


ISCRIVITI

Razionale del progetto


L'Encefalopatia Epatica (EE) rappresenta una complicanza complessa della cirrosi, spesso sottodiagnosticata, associata a un significativo impatto clinico, assistenziale e sulla qualità di vita del paziente e del caregiver.
Il riconoscimento precoce delle forme covert e overt è essenziale per intervenire tempestivamente, identificare i fattori precipitanti e impostare un trattamento appropriato, prevenendo l'evoluzione verso quadri più severi e le recidive.


Il percorso formativo intende consolidare le competenze necessarie per riconoscere, trattare e accompagnare il paziente con EE lungo tutto il percorso assistenziale, dalla fase acuta alla gestione domiciliare.
Particolare attenzione sarà dedicata alla personalizzazione della presa in carico in base alla gravità della malattia, alle condizioni cliniche e al contesto socio-familiare, alla scelta del setting assistenziale più appropriato e ai modelli di cura coordinata.

Saranno approfonditi il ruolo delle reti epatologiche, l'integrazione tra ospedale, territorio, Medicina Generale e servizi domiciliari, nonché il contributo del caregiver nel riconoscimento dei sintomi, nell'aderenza terapeutica e nel monitoraggio del paziente.

Il confronto tra esperti e la discussione di un caso clinico consentiranno di trasferire le evidenze scientifiche nella pratica quotidiana. L'obiettivo finale è promuovere un modello di gestione dell'EE tempestivo, appropriato, multidisciplinare e continuativo, capace di ridurre recidive, riospedalizzazioni evitabili e migliorare gli esiti clinici e la qualità di vita.

Comitato Scientifico

Vincenza Calvaruso

Professore Associato di Gastroenterologia, Dipartimento di Promozione della Salute, Materno Infantile, Medicina Interna e Specialistica di Eccellenza “G. D’Alessandro” (PROMISE) , Università degli Studi di Palermo

Dirigente Medico UOC di Gastroenterologia, AOUP P. Giaccone, Palermo

Paolo Caraceni

Professore Ordinario di Medicina Interna, Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche, Alma Mater Studiorum Università di Bologna

Direttore UOC Semeiotica, Malattie del Fegato ed Alcol-relate, IRCCS Azienda Ospedaliera-Universitaria di Bologna Policlinico S. Orsola

Stefano Fagiuoli

Professore Ordinario di Gastroenterologia, Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Milano Bicocca

Direttore UOC Gastroenterologia, Epatologia e Trapiantologia Transplantation Unit, ASST Papa Giovanni XIII, Bergamo

Giacomo Germani 

Professore Associato di Gastroenterologia, Dipartimento di Scienze Chirurgiche Oncologiche e Gastroenterologiche – DiSCOG, Università degli Studi di Padova

Direttore UOSD Trapianto Multiviscerale, AOU Padova

Segretario Nazionale AISF (Associazione Italiana Studio del Fegato)

Ignazio Grattagliano 

Medico di Medicina Generale, Bari
Vice Presidente SIMG (Società Italiana dei Medici di Medicina Generale e delle Cure Primarie)

Marcello Persico

Professore Ordinario di Medicina Interna, Università degli Studi di Salerno
Specialista in Medicina Interna, Ospedali Riuniti San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, Salerno

Lorenzo Ridola

Professore Associato di Gastroenterologia, Dipartimento di Scienze e Biotecnologie Medico-Chirurgiche, "Sapienza" Università di Roma 

Direttore UOC di Gastroenterologia, ASL Latina, Ospedale S. Maria Goretti, Latina